Com’è nato questo libro…?

C’era una volta un piccolo seme che riposava pigramente nei nostri cuori. Si sa che i semi hanno bisogno di un terreno adatto, di un luogo buio e tranquillo, dell’acqua e del calore per trasformarsi, venire alla luce e dare i loro frutti. Il nostro seme nasceva da un sogno e nel sogno c’erano tante immagini che volevano entrare nel mondo. Così un giorno il seme cominciò a germogliare e poi divenne un fiore e poi un frutto: un libro che parla di tante cose intorno alle possibilità proprio dei mirabili fiori.

Il sogno di pubblicare questo libro sui fiori di Bach, che aleggiava da tempo nei cuori di alcuni di noi dell’Associazione Centaurea, è divenuto un seme a Torino al Centro Congressi Lingotto, nell’ottobre del 2001, durante il Convegno della Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee: “Confronti nel trattamento delle ferite”. Noi tre, che abbiamo poi curato la crescita di questo seme fino alla sua maturazione in frutto, partecipavamo come relatori alla sessione su “Medicine Naturali e Floriterapia” in rappresentanza dell’Associazione Centaurea. Ognuno di noi aveva portato un contributo su Star of  Bethlehem individuandolo come fiore centrale in relazione al trauma della ferita. Ascoltando i nostri  diversi interventi ci siamo resi conto che sarebbe stato bello unire le esperienze nella creazione di un libro e abbiamo deciso di farlo. Star of Bethlehem ci ha aiutato nel piantare il seme. Ma non era la prima volta che questo elisir floreale sembrava guidarci. L’anno precedente, nell’ottobre del 2000, quando si era tenuto, sempre a Torino, il Convegno “Giornata Nazionale di Floriterapia” organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con le Associazioni Essere per Fiorire di Torino e Unione di Floriterapia di Milano  avevamo scelto per presentare l’evento una bella immagine grafica di questo fiore stellare che spiccava sui depliants e sui manifesti  illuminando con il suo splendore il cammino intrapreso.

E’ per questo motivo che abbiamo  voluto caratterizzare Star of Bethlehem in maniera particolare in questo testo: inserendolo nell’immagine di copertina e presentandolo all’inizio senza seguire il criterio con cui abbiamo scelto poi di presentare gli altri fiori.

Il libro si compone infatti di tre parti suddivise sulla base del percorso di ricerca che guidò il dottor Bach alla scoperta dei rimedi floreali. Nella prima parte vengono presentati i “dodici guaritori”; nella seconda i sette “aiutanti”; nella terza i restanti diciannove. Ogni parte viene introdotta da alcuni scritti che presentano l’attività di ricerca sui rimedi floreali che l’Associazione Centaurea ha svolto in questi anni in Italia.

Caratterizza l’opera la presentazione dei fiori visti nel duplice aspetto “della pianta in divenire” e “dell’anima in divenire”. “La pianta in divenire”, presentata attraverso la lettura del libro della natura, è caratterizzata da una particolare attenzione alla ricerca botanica. L’“anima in divenire” è presentata, di volta in volta, da vari autori che privilegiano chiavi di lettura diverse. Questo permette al lettore di arrivare, attraverso l’osservazione del gesto della pianta, all’osservazione del gesto dell’anima che  il fiore armonizza.

Il libro rispecchia la modalità di lavoro del gruppo che, all’interno dell’Associazione, svolge attività formativa e di ricerca nell’Accademia Centaurea. L’interdisciplinarietà ha caratterizzato da sempre l’operare dell’Associazione il cui nome, Centaurea, scelto dai fondatori nell’ottobre del 1989, simbolizza la comunanza d’intenti con il fiore Centaury di Bach, simbolo della disponibilità e del servizio. Infatti le competenze di ognuno nel campo dell’erboristeria, della medicina umana e veterinaria, dell’ostetricia, della psicoterapia, della psichiatria, della musica, del disegno entrano in reciproca relazione attraverso il pensiero di Bach in maniera olistica accogliendo e innestando tra loro contenuti scientifico-spirituali e simbolici di varia matrice e ampliando in tal modo la ricerca e il confronto sulla floriterapia. In questo ambito prende vita l’attenta ricerca botanica e l’accuratezza delle tavole disegnate a carboncino dalla socia Marina Menichelli e trova spazio il contributo  esperienziale del “guaritore di animali” Stefano Cattinelli, un vero libro nel libro, che porta  l’originalità e la fedeltà “bachiana” nell’approccio veterinario.

L’opera si chiude con un testo di Lucia Lorenzi sul tema della ferita esposto per la prima volta in occasione del convegno al Centro Congressi Lingotto; si completa così il percorso iniziato a Torino e, nello stesso tempo, lo si prosegue: il testo è stato successivamente rielaborato come spunto per una ricerca multilaterale ed innovativa.

Cogliamo l’occasione, come curatori, di ringraziare vivamente tutti coloro che ci hanno sostenuto nell’impresa della stesura del libro:

Giorgio Millo per la calorosa “bio-accoglienza” durante le varie fasi redazionali del testo.

Michela Pereira per aver accettato con piacere di collaborare ad un’opera al di fuori dell’ambito  universitario, in risonanza con il suo vecchio amore per il mondo dei fiori.

Alessandro Piccinni per la pazienza e la competenza con cui ha curato al computer la parte tecnica di  “omogeneizzazione” dei testi dei vari autori.

Pina Ridente, compagna di viaggio nell’Accademia, per aver contribuito con la sua esperienza e la sua chiarezza di pensiero all’idea di questo libro.

Roberta Sani per l’aiuto offerto nella consulenza botanica.

Mirella Catania, Cristina Galanti, Maria Rita Pregnolato, Giulia Rossi e Anna Seggio per l’appoggio fedele negli impegni associativi di questi ultimi anni.

Tutti i soci Centaurea che con la loro partecipazione al percorso formativo nell’Associazione ci  hanno dato l’impulso a realizzare questo libro.

Gli altri autori del libro compagni di viaggio nel percorso dell’Accademia e dell’Associazione Centaurea che, insieme a noi, hanno contribuito a redigerlo:

Mario Baldoni, Stefano Cattinelli, Mauro De Bellis, Elio Bongiorno, Cinzia Fierro, Daniela Giannini, Daniela Iacchelli, Anna Mairaghi, Marina Menichelli, Rino Pastore, Nicoletta Scoz .

Infine un particolare ringraziamento va all’editore Giorgio Rosso e ai collaboratori di Macro Edizioni per aver creduto nel progetto editoriale del libro.

E a Jack di fiori per averci dato un …. “in bocca al lupo”!

Firenze, gennaio 2004